Le tracce del passato nelle nostre passeggiate quotidiane
Nel nostro primo appuntamento abbiamo scoperto l'origine antica di Bitritto, legata alle sue radici peucete e romaniche e al toponimo Vitaritum. Ma quando ha preso forma il borgo antico per come lo conosciamo oggi? Quando sono nate le mura, le torri e l'iconico Castello che domina la piazza principale?
Per rispondere dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino ai secoli centrali del Medioevo. Continuiamo il nostro viaggio nella memoria collettiva guidati dalle ricerche e dalle pubblicazioni storiche del Prof. Vito De Bellis.
Tra il XI e il XII secolo, la Puglia vive una fase di profonda trasformazione politica ed economica legata all'arrivo e all'affermazione dei Normanni. In questo contesto di continue guerre, scorrerie e riorganizzazioni feudali, i centri abitati della Terra di Bari avvertono una necessità primaria: difendersi.
È in questo periodo che l'antico insediamento rurale di Bitritto cambia radicalmente volto. Il Prof. De Bellis descrive come il paese si sia progressivamente trasformato in un borgo fortificato (castrum), cinto da solide mura di protezione e scandito da torri di avvistamento.
Il simbolo incontestabile di questa trasformazione medievale è senza dubbio il Castello di Bitritto.
Origini, ampliamenti e ristrutturazioni si sono sovrapposti nel corso dei secoli, ma il nucleo originario nasce proprio come presidio strategico e difensivo. Attorno alla struttura castellana e alla cinta muraria comincia a svilupparsi il tessuto urbano compatto del centro storico, fatto di vicoli stretti, archi e corti interne pensati sia per esigenze difensive che per facilitare la vita di comunità.
Nello stesso periodo prende forma anche la dimensione spirituale del borgo, con la presenza e lo sviluppo di luoghi di culto storici come la Chiesa di San Michele Arcangelo, testimone della profonda devozione verso il Santo guerriero, figura amatissima durante il periodo medievale e normanno in tutta la Puglia.
Oggi, camminando per Piazza Aldo Moro o addentrandoci tra i vicoli del centro antico, è facile lasciarsi sfuggire la profondità storica di questi luoghi. Eppure, le pietre del nostro Castello e le sagome del borgo vecchio raccontano ancora la storia di quando Bitritto era una fortezza posta a guardia delle campagne e delle vie di comunicazione verso Bari.
Nei prossimi articoli continueremo a seguire questa evoluzione, spingendoci verso i secoli del Rinascimento e del Barocco, tra arte sacra, feudalesimo e le complesse relazioni con il potere ecclesiastico.
Nota di approfondimento: I contenuti di questo articolo traggono spunto dagli studi storici del Prof. Vito De Bellis (cfr. V. De Bellis, R. Colonna, "Bitritto nella storia della Terra di Bari. Dall'età peuceta all'area metropolitana", Wip Edizioni).
- Giovanni Trentadue

